Giù le stime di crescita nell’Unione europea.

Roma,5 maggio 2016

La crescita economica nell’eurozona “restera’ moderata” per l’intero periodo 2015-2017 con un peggioramento del Pil, che per il 2016 scende a +1,6% dal +1,7% delle stime di febbraio. Cosi’ le previsioni economiche di primavera della Commissione Ue, che tagliano il dato anche per il 2017 all’1,8% dall’1,9%. “Alcuni dei fattori finora favorevoli hanno cominciato a svanire” e c’e’ stato un rallentamento delle economie principali. Le misure prese dalla Bce invece hanno migliorato le condizioni per gli investimenti. Rivista di nuovo al ribasso l’inflazione per l’eurozona nel 2016, piu’ che dimezzata allo 0,2% dallo 0,5% di febbraio. “I prezzi del petrolio sono scesi di nuovo trascinando l’inflazione sotto lo zero”, che quindi “restera’ vicino allo zero nel breve periodo”. Questa dovrebbe risalire “in modo piu’ significativo nella seconda meta’ dell’anno” con la ripresa dei prezzi energetici e l’aumento dei prezzi con il “rafforzamento della domanda interna”. Continua il calo della disoccupazione nell’eurozona al 10,3% per il 2016 con un “moderato ritmo di miglioramento”, leggermente piu’ rapido rispetto al 10,5% previsto a febbraio sulla scia della “risposta ritardata alle condizioni cicliche migliorate e alla crescita continuata dei salari”. Il tasso di disoccupazione scendera’ ulteriormente al 9,9% nel 2017, ma “rimarranno differenze nel mercato del lavoro ancora per qualche tempo”.